STATUTO

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STATUTO

Nordic Walking Academy Associazione Sportiva Dilettantistica


Articolo 1 – Denominazione e sede

E’ costituita in Lainate (MI) Via Re Umberto I, 17, una associazione sportiva, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata “Nordic Walking Academy Associazione Sportiva Dilettantistica”.

Articolo 2 – Scopo

L’associazione è un’istituzione a carattere autonomo, libera, apolitica, aconfessionale e non ha scopo di lucro. Ne è vietata la distribuzione, anche in forma indiretta di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa. Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi e l’iscrizione al previsto registro delle associazioni sportive dilettantistiche, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alla disciplina del Nordic Walking e/o altre attività sportive, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea alla promozione la conoscenza e la pratica delle attività sportive riconosciute dal CONI, in particolare la disciplina del Nordic Walking. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della disciplina del Nordic Walking e/o altre attività sportive, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della/e disciplina/e sopra indicata/e. Potrà istituire ed effettuare corsi per tecnici sportivi della/e disciplina/e in vari livelli nonché corsi di aggiornamento nei vari livelli per tecnici sportivi. Nella propria sede l’associazione potrà altresì svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la gestione di un posto di ristoro. L’Associazione potrà svolgere attività accessorie che si considerano integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale; potrà altresì svolgere attività di tipo commerciale nel rispetto delle vigenti normative fiscali e amministrative. L’Associazione potrà, inoltre, reperire spazi ed impianti, anche tramite convenzioni con enti pubblici o privati, per lo svolgimento dell’attività istituzionale.

L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati e dall’obbligatorietà del rendiconto; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o lavoratori dipendenti, per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività

L’Associazione si conforma alle norme e alle direttive degli organismi dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI, nonché agli Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o Discipline Associate e dell’Ente di Promozione Sportiva cui l’Associazione si affilia mediante delibera del Consiglio Direttivo.

Articolo 3 – Durata

La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.                    

Articolo 4 – Domanda di ammissione a soci

  • Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che ne condividono le finalità ed i principi ispiratori e ne accettino lo Statuto.
  • Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali proposte e svolte dall’associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva.
  • Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, e dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
  • Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
  • La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del consiglio direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale.
  • In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
  • La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.               

Articolo 5 – Diritti dei soci

  • Partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, relativamente alle attività progettuali proposte dai singoli settori.
  • Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e di eventuali regolamenti;
  • Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
  • Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 14.
  • La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’eventuale regolamento.

Articolo 6 – Obblighi dei soci

Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione e di corrispondere le quote associative e di tesseramento per l’EPS e/o FSN e/o Discipline Associate del CONI a cui l’associazione si affilia. Tali quote non sono trasmissibili né rivalutabili.

Articolo 7 – Decadenza dei soci

La qualifica di socio non è temporanea e i soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

  1. dimissione volontaria;
  2. morosità protrattasi per oltre trenta giorni dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
  3. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e di eventuali regolamenti, commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio, e ponga in essere comportamenti che provocano intenzionalmente, danni materiali, azioni deliberate per destabilizzare il clima costruttivo o l’immagine dell’Associazione dentro e/o fuori la stessa e/o verso i suoi associati.
  4. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 26 del presente statuto. 

Il provvedimento di radiazione di cui al precedente numero 3), viene assunto dal consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri, e comunicata mediante lettera al socio interessato. Contro il suddetto provvedimento il socio interessato può presentare ricorso entro 7 giorni dalla data di comunicazione dell’espulsione. Il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea nella prima riunione ordinaria, ove dovrà essere ratificato dall’assemblea ordinaria.

Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Fino alla data di svolgimento dell’assemblea, con il provvedimento di radiazione in atto, il socio non può partecipare a nessuna attività sociale.

L’associato radiato non può essere più ammesso.

La perdita, per qualsiasi caso, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.

Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo.

Articolo 8 – Organi

Gli organi sociali sono:

  1. l’assemblea generali dei soci;
  2. il presidente;
  3. il consiglio direttivo.                              

Articolo 9 – Funzionamento dell’assemblea dei soci e del consiglio direttivo

L’assemblea generale dei soci è convocata dal Presidente assieme al Consiglio Direttivo o dai soci e rappresenta il massimo organo deliberativo dell’associazione e sono convocate in sessioni ordinarie e straordinarie.

La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo.

La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno (può essere previsto un diverso numero di amministratori, salvo quanto sopra esplicato) dei componenti il consiglio direttivo.

Quando sono regolarmente convocate e costituite rappresentano l’universalità degli associati e le deliberazioni da esse legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

L’assemblea è presieduta dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice-presidente o da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti: il quale nomina fra i soci un segretario verbalizzante.

Le votazioni nella Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano e per appello nominale e se necessario, due scrutatori.

Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.

Il presidente dirige e regola le discussioni esottopone le modalitàe l’ordine delle votazioni alle assemblee.

Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario dell’assemblea e, se nominati, dai due scrutatori.

Tutte le delibere assembleari ed i rendiconti, oltre ad essere debitamente trascritti nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci, sono pubblicizzati ai soci con l’esposizione per 30 giorni dopo l’approvazione, nella sede dell’Associazione Sportiva Dilettantistica. Non è possibile avere copie dei verbali, ma potranno essere accessibili per la visione presso la sede legale a seguito di richiesta scritta autenticata e motivata.

La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 8 giorni per l’assemblea ordinaria e 15 giorni per l’assemblea straordinaria, prima della data della riunione mediante invio e-mail oppure lettera cartacea e pubblicazione dell’avviso sulla home page o area riservata del sito web dell’Associazione oppure affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative e nella sede legale. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

Le assemblee dovranno essere convocate presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo alla partecipazione degli associati.

Articolo 10 – Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.

Ogni socio ha diritto ad un voto che può rappresentare nelle assemblee, anche per mezzo di delega scritta: nel caso di intervento per delega, lo stesso dovrà essere presentato per iscritto con allegato un documento del delegante.

Articolo 11 – Assemblea ordinaria

L’assemblea ordinaria dei soci è convocata dal Presidente assieme al Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario e per l’esame del rendiconto preventivo, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno il 50% dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.

All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

  • approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso;
  • eleggere il Consiglio Direttivo, stabilendone il numero dei componenti, il quale eleggerà internamente le cariche;
  • eleggere i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari, o integrarli nel caso decada il minimo previsto pari a tre;
  • deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 10

Articolo 12 – Assemblea straordinaria

L’Assemblea straordinaria è convocata dal Direttivo.

La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo.

La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno (può essere previsto un diverso numero di amministratori, salvo quanto sopra esplicato) dei componenti il consiglio direttivo.

  • deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;
  • deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;

Articolo 13 – Validità assembleari

L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta (potrà essere richiesta anche la maggioranza semplice ai sensi dell’articolo 21 del codice civile) degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Ogni socio ha diritto ad un voto, espresso anche attraverso delega stabilito dal consiglio direttivo.

La prima convocazione sarà regolarmente costituita al raggiungimento della maggioranza assoluta: in mancanza del numero, in seconda convocazione, che dovrà essere convocata almeno un’ora dopo la prima, l’assemblea sarà validamente costituita con qualsiasi numero dei soci presenti, sia in sede ordinaria che straordinaria.

Articolo 14 – Consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’Organo di governo e gestionale dell’Associazione ed è eletto, con implicito mandato, dall’Assemblea ogni quattro anni.

Esso è composto da un minimo di tre a un massimo di sette membri, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute in conseguenza della carica ricoperta.

Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea Soci, come da precedenti articoli; esso rimarrà in carica comunque fino all’elezione di quello nuovo. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.

All’interno del Consiglio Direttivo saranno nominati il Presidente, uno o più vice Presidenti, un Segretario ed un Tesoriere oppure un Segretario ove abbia anche le funzioni di Tesoriere.

I membri del Direttivo non possono ricoprire la medesima carica in altre società e associazioni sportive nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata, ovvero nella medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva. I membri non devono aver in passato ricevuto azioni disciplinari interne all’associazione, riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio debbono essere effettuate con avviso scritto da recapitarsi, via email o messaggeria telefonica riservata tra i membri del direttivo; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della seduta.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono in unica convocazione, sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente del consiglio di Direttivo in corso, o in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti.

In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

La partecipazione dei membri del Direttivo che non potranno intervenire fisicamente potrà effettuarsi sfruttando le varie piattaforme di collegamenti multimediali concessi da internet e/o telefonia mobile, attraverso i loro sistemi di interfaccia e collegamento.

Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario del direttivo.

Tutte le delibere di direttivo, oltre ad essere debitamente trascritti nel libro dei verbali del Direttivo, sono pubblicizzati ai soci con l’esposizione per 30 giorni dopo l’approvazione, nella sede dell’Associazione Sportiva Dilettantistica. Non è possibile avere copie dei verbali, ma potranno essere accessibili per la visione presso la sede legale a seguito di richiesta scritta, autenticata e motivata.

Il consiglio direttivo informerà gli associati sulle attività sociali via email e tramite le modalità di comunicazione come da paragrafo precedente e sulle modalità di partecipazione.

Articolo 15 – Dimissioni

Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti e quindi del direttivo.

Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva.

Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

Articolo 16 – Convocazione direttivo

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.                        

Articolo 17 – Compiti del consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri decisionali ed esecutivi, per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, quale emanazione della volontà dell’assemblea.

Al Consiglio Direttivo competono:

  • le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione;
  • le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari (ed eventualmente anche commerciali), da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
  • le decisioni inerenti la direzione delle risorse umane volontarie che si adoperano a titolo gratuito, del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;
  • la redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;
  • la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
  • la fissazione delle quote sociali e di tesseramento presso gli organismi del C.O.N.I.;
  • la facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
  • ha facoltà di costituire sezioni dell’associazione per finalità di diffusione e sviluppo sul territorio;
  • la redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;
  • la delibera sull’ammissione di nuovi soci;
  • ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.      

Articolo 18 – Decadenza del Direttivo

Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vicepresidente o in subordine il Consigliere più anziano, dovrà convocare l’Assemblea ordinaria entro quindici giorni e da tenersi entro i successivi trenta curando l’ordinaria amministrazione.                                                                             

Articolo 19 – Il Presidente

Il presidente dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

Egli presiede le Assemblee e il Consiglio Direttivo, vigila sull’esecuzione delle delibere delle Assemblee e del Consiglio Direttivo          

Articolo 20 – Il Vicepresidente

Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.                                                   

Articolo 21 – Il Segretario e il Tesoriere

Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.

Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la tenuta dei relativi libri e registri. Ad egli spetta, altresì, provvedere alle trattative necessarie per l’acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone la regolarità e autorizzandone il Tesoriere al materiale pagamento.

Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione Sportiva Dilettantistica redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.

Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona.

Qualora esse siano attribuite a persone diverse, il Regolamento Amministrativo può prevedere che in caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo siano assunte, per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente. Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente.                                                                                                         

Articolo 22 – Anno sociale

L’anno sociale coincide inizia il 01 gennaio e termina il 31 dicembre, di ciascun anno.

Articolo 23 – Il Rendiconto

Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli Associati.

Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, possibilmente anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.                                                                                        

Articolo 24 – Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione Sportiva Dilettantistica è costituito da:

  • quote di iscrizione e dai corrispettivi per i servizi istituzionali versati dai soci;
  • eventuali entrate di carattere commerciale;
  • eventuali contributi e liberalità di privati o enti pubblici;
  • eventuali beni, mobili ed immobili, di proprietà dell’Associazione Sportiva Dilettantistica o ad essa pervenuti a qualsiasi titolo.

Eventuali avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale non potranno essere distribuiti né in forma diretta né indiretta tra i soci, ma dovranno essere utilizzati per il raggiungimento dei fini sportivi istituzionali, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.                             

Articolo 25 – Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute ad un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dall’Ente di Promozione Sportiva CONI di appartenenza.     

Articolo 26 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori; ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe.

Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.

L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, delibererà, sentita l’eventuale autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.

La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe sportive fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.                         

Articolo 27 – Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti del CONI, le vigenti norme in materia di associazionismo sportivo dilettantistico, di enti non commerciali e di associazioni senza finalità di lucro le norme del Codice Civile